fiume in piena

Nella convinzione che nessuna ricostruzione è possibile se non in  condizioni di sicurezza idrogeologica sia rispetto al  dissesto pregresso che rispetto a quello indotto dal sisma del 2016, ReSTART si pone l’obiettivo di definire, laddove parziale, e di perfezionare, laddove già esistente, il quadro delle condizioni di pericolosità del territorio del Distretto Idrografico dell’Appennino Centrale.


L’obiettivo strategico è  migliorare le condizioni di sicurezza idraulica dei territori e di valutare e gestire il rischio residuale in presenza di arginature e di opere idrauliche, per questo è di fondamentale importanza la conoscenza specifica del territorio sotto l’aspetto del censimento e monitoraggio  dei manufatti, dell’implementazione di studi per la definizione di scenari di rischio ed, infine, della consapevolezza della vulnerabilità mediante verifiche strutturali e sismiche.

In questa prospettiva si inseriscono tutta una serie di attività ricognitive, di indagine, di implementazione e di messa a sistema che sono riunite sotto le voci di “Settore Idraulico”.

Esse comprendono tutte le attività quali rilievi (aggiornamento LIDAR e campagne di rilievo a terra di tipo tradizionale) e di azioni finalizzate al monitoraggio del territorio (campagna di rilievo sulle capacità geotecniche delle arginature presenti lungo i corsi d'acqua nell'area del cratere) aventi come obiettivo la costruzione del quadro di riferimento aggiornato ed aggiornabile del rischio idraulico pregresso ed indotto dall'evento sismico anche al fine di implementare il database della piattaforma tecnologica. 
Tali azioni sono propedeutiche alle attività di definizione del quadro di riferimento della pericolosità idraulica modificato dal sisma mediante modelli interpretativi e per la composizione del programma delle misure strutturali.

lidar


Questa attività prevede la definizione di modelli matematici specializzati per la individuazione delle aree soggette a possibile allagamento per fenomeni di piena secondo diversi scenari probabilistici.

Nell'ambito della attività di modellazione complessiva sono inoltre compresi i modelli idrologici e di afflussi/deflussi per stimare le portate affluenti nei vari corsi d'acqua nell'area del cratere; è previsto infine un modello appositamente dedicato alla stima della pericolosità sulla base della possibile rottura dei corpi arginali così come caratterizzati dai parametri geotecnici definiti dai rilievi a terra. 
 

Consulta i documenti relativi al 1° Rapporto sulle attività svolte:

  1. Metodologia e strumenti per l’analisi idrologica e la modellazione idraulica dei bacini ricadenti nell’area di studio del progetto ReSTART
     
  2. Modellazione idrologica e idraulica in moto permanente e moto vario di un tratto del fiume Chiascio per la definizione delle fasce di pericolosità idraulica

    Presentazione

    Filmato

     
  3. Modellazione idraulica preliminare in moto permanente e in moto vario del fiume Tesino


     
Data di ultima modifica: 04/05/2020
Data di pubblicazione: 20/04/2020