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D'Angelis: "Competenze e nuove tecnologie, così possiamo affrontare le calamità naturali" 

L'annuncio: "La Piattaforma tecnologica del ReSTART sarà estesa anche all'area metropolitana di Roma" 

"Dobbiamo realizzare una ricostruzione nella massima sicurezza possibile non solo rispetto al rischio sismico, ma anche rispetto al rischio idrogeologico". Così Erasmo D'Angelis intervenendo a Firenze, dove è in corso Earth Technology Expo. Il Segretario generale dell'Autorità di Bacino distrettuale dell'Appennino centrale ha partecipato all'evento annuale del Pon Governance organizzato all'interno della Fortezza da Basso. D'Angelis ha illustrato gli obiettivi raggiunti con il progetto ReSTART parlando nel corso della tavola rotonda "Ambiente, energia, territorio. Amministrazioni più forti per politiche più efficaci".

"L'Italia è uno showroom di grandi rischi naturali, terremoti, frane, alluvioni, ma grazie alle nuove tecnologie e alle competenze presenti nel nostro Paese possiamo affrontare qualunque problematica", ha detto D'Angelis sottolineando però che "se finora abbiamo sempre agito inseguendo le emergenze, ora è il momento di avviare la stagione della prevenzione, della previsione, di un aggiornamento della Pubblica Amministrazione e di un coordinamento forte tra enti". Un esempio in questo senso, ha sottolineato il Segretario generale dell'Autorità, è il progetto ReSTART, riguardante i 138 Comuni dell'Italia centrale colpiti dai terremoti del 2016 e 2017, progetto finanziato proprio dall'Agenzia per la coesione territoriale attraverso i fondi del Pon Governance 2014-2020.

"Stiamo lavorando insieme alle Regioni, ai Comuni, alle Università del territorio, all'Ispra, alla Struttura commissariale per la ricostruzione, e stiamo mettendo a disposizione di tutti i professionisti, pubblici e privati, una Piattaforma tecnologica per conoscere e per monitorare il rischio sismico, quello da frane e quello da alluvioni. Si tratta di una sorta di zaino digitale che tutti possono consultare, utilizzare, tenere nel proprio computer". Questo progetto, ha inoltre annunciato D'Angelis, sarà presto  esteso oltre i confini del cratere sismico 2016-2017.

La prossima tappa è infatti la creazione di un database riguardante le calamità naturali che hanno colpito negli anni l'area metropolitana di Roma e, soprattutto, la realizzazione di una Piattaforma tecnologica che monitori i rischi che corre la Capitale e l'intera area metropolitana di Roma anche rispetto al tema dei cambiamenti climatici.

 

 

Data di ultima modifica: 14/10/2021
Data di pubblicazione: 14/10/2021