Partecipazione Pubblica Toscana_Emilia_Romagna
Si è svolto oggi in modalità videoconferenza l'incontro di  Partecipazione pubblica per l'aggiornamento del Piano di Gestione Risorsa Idrica (PGDAC.3) con focus sui Piani Regionali di Tutela della Regione Toscana e della Regione Emilia Romagna. Ad aprire i lavori è stato il Segretario generale dell'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino centrale Erasmo D'Angelis, che ha sottolineato l'importanza fondamentale dei Piani di Gestione e di queste tipologie di incontri, entrambi concepiti come strumenti per implementare al meglio la Direttiva 2000/60/CE (acque) e la Direttiva 2007/60/CE (alluvioni) in condivisione con il territorio e le istituzioni competenti per quanto riguarda scelte e misure di difesa e resilienza con particolare attenzione al problema dei cambiamenti climatici. Si tratta di un problema di portata mondiale di cui si deve tener conto e su cui si deve agire con misure adeguate dalla scala nazionale a quella territoriale, è stato sottolineato. Non a caso Brunella Vezzacchi, della Direzione generale per la sicurezza del suolo e dell'acqua del Ministero della Transizione ecologica, ha insistito su questo concetto: "C'è bisogno di adottare Piani di Gestione acque e alluvioni con criteri di omogeneità di valutazione tra i distretti idrografici italiani, nell'approccio al cambiamento climatico, con i dovuti aggiornamenti rispetto agli impatti territoriali". 
Gli incontri di Partecipazione pubblica come quello svolto oggi dall'Autorità insieme a Toscana ed Emilia Romagna sono previsti dalle richiamate direttive della Comunità europea, la cui implementazione rappresenta la mission più alta delle Autorità. Per la Risorsa idrica, in particolare, questi incontri sono previsti dalla direttiva 2000/60/CE. Ed è stata Irene De Chiaro, dell'Area Amministrativa, legale e istituzionale dell'Autorità, a fornire una panoramica delle raccomandazioni dell'Europa e a spiegare nel dettaglio cos'è il sistema Eu Pilot, un meccanismo di scambi di informazione tra Commissione Ue e Stati membri con il fine di prevenire, possibilmente, l'apertura formale di una procedura di infrazione. E' stato invece Pietro Ciaravola, Dirigente dell'Area risorsa idrica dell'Autorità, a fornire una panoramica del secondo aggiornamento del Piano di gestione della Risorsa idrica e a illustrare nel dettaglio alcuni particolari del piano stesso. Come, ad esempio, il modello DPSIR, riguardante le relazioni tra "Determinanti", "Pressioni", "Stato", "Impatti" e "Risposte" e la necessità di affrontare questi elementi in correlazione tra loro al fine di affinare il monitoraggio dei dati territoriali e raggiungere gli obiettivi di tutela previsti dalla direttiva europea sulle acque. Sempre per l'Area Risorsa idrica dell'Autorità, Emanuele Sillato ha illustrato ruolo e finalità dell'Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici delle Autorità e spiegato il funzionamento del Bollettino informativo dell'Osservatorio stesso.
I cambiamenti climatici e i concreti impatti che stanno avendo sui territori del Distretto e non solo sono stati al centro dell'intervento di Emanuele Romano, ricercatore dell'IRSA-CNR. "Capire l'evoluzione del clima e come questa impatta col sistema di approvvigionamento idrico è fondamentale", ha sottolineato fornendo dati riguardanti l'innalzamento delle temperature negli ultimi 50 anni e l'allungamento dei tempi di ricarica verificato nel Distretto come pure anche in altre zone del Paese.
A illustrare il Piano tutela delle acque per la Regione Toscana sono stati Marco Masi, Enrico Bartoletti e Roberto Calzolai. Mentre per l'Emilia Romagna è intervenuto Marco Deserti. I rappresentanti regionali  hanno messo in luce le varie azioni messe in campo, e programmate, dalle Regioni in linea con gli obiettivi complessivi del Piano di Gestione distrettuale della Risorsa Idrica.
L'incontro di oggi segue quelli svolti tra giugno e luglio con Umbria, Abruzzo, Molise. Il prossimo appuntamento di Partecipazione pubblica per l'aggiornamento del Piano di Gestione della Risorsa idrica sarà il 7 ottobre con la Regione Marche. Previsto sempre entro il mese di ottobre anche l'incontro con la Regione Lazio.
Data di ultima modifica: 21/09/2021
Data di pubblicazione: 21/09/2021