tevereDay

Si è svolto oggi il convegno “Ridurre il rischio delle piene del Tevere - Il progetto dell’Autorità”, organizzato nell’ambito del “Tevere day” dall’Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino centrale. L’appuntamento, come ha sottolineato il presidente della Fondazione Tevere day Alberto Acciari introducendo i lavori, ha costituito il primo evento della kermesse dedicata al fiume simbolo di Roma, per la quale l’Autorità ha confermato anche quest’anno il proprio patrocinio con contributo. 

“Come ente condividiamo e sosteniamo questo appuntamento ora giunto alla terza edizione”, ha detto Letizia Oddi aprendo l’iniziativa organizzata al Centro canottieri Roma. “Da parte dei cittadini c'è una crescente richiesta di fiume - ha aggiunto la dirigente dell’Area Amministrativa Legale, Istituzionale e Segreteria generale dell’Abdac - e come Autorità lavoriamo costantemente per assicurare una fruibilità sostenibile del Tevere".

Il dirigente dell’Area risorsa idrica dell’Abdac Pietro Ciaravola ha illustrato i contenuti tecnici e procedurali del progetto di fattibilità del sistema di invasi sul fiume Paglia, finanziato dal Ministero delle infrastrutture e il cui soggetto attuatore è proprio l'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino centrale. Il Paglia, che è il principale per lunghezza e quello di maggiore portata tra gli affluenti di destra del Tevere, è caratterizzato da colmi di piena che rappresentano un grave pericolo per i territori che attraversa e per quelli del medio corso del Tevere. "Stiamo lavorando per trovare la soluzione ottimale per mitigare le piene del Paglia, preservare l'ambiente e accumulare le acque per vari utilizzi", ha sottolineato Ciaravola parlando del progetto al centro della gara affidata a Invitalia.

Ha invece insistito sul problema dell’impatto del consumo di uso del suolo il Dirigente di Ricerca Irpi-Cnr Tommaso Moramarco, che ha anche evidenziato i rischi legati ai cambiamenti climatici e la correlazione tra l’aumento globale delle temperature e la maggior frequenza di precipitazioni di carattere estremo. Si tratta di fattori, ha sottolineato Moramarco, che riguardano il Tevere come anche moltissimi altri distretti fluviali italiani, e che provocano problemi tanto più gravi quanto più si è proceduto negli anni con una pericolosa impermeabilizzazione dei bacini. Moramarco, riguardo al progetto dedicato al Paglia, ha inoltre sottolineato l’importanza del previsto “dibattito pubblico” che dovrà essere svolto nei prossimi mesi. “Il coinvolgimento della popolazione interessata da queste opere - ha detto il Dirigente di Ricerca Irpi-Cnr - è fondamentale”.

Data di ultima modifica: 16/10/2021
Data di pubblicazione: 16/10/2021