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Osservatorio sugli utilizzi della risorsa idrica, presentato il Bollettino informativo
D’Angelis e Ciaravola: “Importante strumento per un’analisi ancora più approfondita delle acque”


Precipitazioni inferiori alla media, scenario di bassa severità e potenziali trend peggiorativi nel corso dell’estate

L’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale ha ora un ulteriore strumento per lo studio di corsi d’acqua, portata delle sorgenti, precipitazioni e, soprattutto, per la diffusione di queste conoscenze a tutti i soggetti interessati. È stato infatti presentato oggi, nel corso della riunione dell’Osservatorio permanente sugli utilizzi della risorsa idrica, il primo numero del “Bollettino informativo dell’Osservatorio”. Si tratta di un documento periodico contenente informazioni tecniche e report sugli scenari di “severità idrica” e sullo stato di efficienza del sistema delle infrastrutture idriche presenti nel distretto, che viene messo a disposizione del personale delle Amministrazioni pubbliche, degli stakeholder e di tutti i cittadini che vogliono avere un quadro dettagliato circa la disponibilità e l’utilizzo della risorsa idrica nella zona in cui vivono o lavorano.
Il Segretario generale dell’Autorità di distretto Erasmo D’Angelis ha sintetizzato così l’importanza di questo strumento, che è frutto di un lavoro di squadra tra amministrazioni pubbliche e gestori del servizio idrico: “Abbiamo raggiunto un bell’obiettivo, che ci consente di consolidare ulteriormente la funzione e le finalità dell’Osservatorio. Ora abbiamo uno strumento in più per diffondere in modo puntuale i dati raccolti e per avere costantemente sotto controllo una realtà in seria evoluzione”. Il riferimento è al tema dei cambiamenti climatici, alle emergenze che si susseguono o sotto il segno della siccità o sotto quello del rischio alluvioni. “L’emergenza climatica è un dato di fatto, si passa da un evento all’altro – ha sottolineato D’Angelis – e avere uno strumento come il Bollettino ci consente di sviluppare al meglio una riflessione sui dati raccolti e azioni mirate per la gestione sostenibile della risorsa”.
Anche il dirigente dell’Area risorsa idrica Pietro Ciaravola, illustrando il percorso compiuto in questi mesi insieme alle Regioni del distretto, all’Irsa-Cnr e all’Iit-Cnr per realizzare il Bollettino,  ha sottolineato che grazie a questo strumento “migliorerà il flusso informativo”. Non solo: le Autorità di bacino lavorano anche per rendere efficace la tutela e il corretto utilizzo delle risorse idriche, un obiettivo di primaria importanza per preservare l’ambiente assicurando allo stesso tempo il benessere della collettività. E il Bollettino presentato oggi va esattamente in questa direzione. Emanuele Sillato, sempre dell’ARI, ha evidenziato il fatto che si tratta comunque di “un punto di partenza e non di arrivo”, tant’è vero che per i prossimi numeri è già stato avviato un confronto con l’Ispra e con il Dipartimento della Protezione civile.
Il primo numero del Bollettino informativo dell’Osservatorio (BIO) - presentato nel corso di una partecipata riunione in videoconferenza a cui hanno preso parte, tra gli altri, Emanuele Romano per l’Irsa-Cnr, Flavia Massimi per la Protezione civile, gestori del servizio idrico e personale delle regioni comprese nel distretto - si apre con una sezione didascalica che spiega cos’è l’Indice di precipitazione standardizzato o SPI (Standardized Precipitation Index), ovvero la misura della frequenza delle precipitazioni in un determinato intervallo temporale (mensile, trimestrale, semestrale, ecc.) utile per procedere poi con un’analisi dei corsi d’acqua superficiali e sotterranei e per il monitoraggio della portata delle sorgenti. Subito dopo si può leggere una sintesi delle condizioni pluviometriche degli ultimi mesi. Ovvero: “Le precipitazioni primaverili sono risultate significativamente inferiori alla media climatica in particolar modo nelle aree dell’alto Tevere e delle Marche (specie settentrionali). La sostanziale assenza di precipitazioni del mese di giugno 2021 si riflette su tutti gli indicatori SPI a diverse scale di aggregazione (SPI3, SPI6, SPI12 e SPI24) che mostrano tutti un peggioramento rispetto a maggio 2021, in particolar modo sul versante adriatico”. Ciò si rispecchia nel quadro delle condizioni idrologiche e idrogeologiche: “Le portate di corsi d’acqua superficiali risultano significativamente inferiori sia in termini percentuali che in termini di frequenza di accadimento (SRI) alla media di lungo periodo in alcune stazioni dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo su scale temporali di 1 e 3 mesi. Particolarmente colpite appaiono le stazioni ubicate più a monte lungo la dorsale appenninica. Per scale di aggregazione maggiori (6 e 12 mesi) le portate appaiono generalmente nella norma. Il monitoraggio delle sorgenti Umbre presenta un leggero peggioramento della situazione delle sorgenti rispetto a giugno 2021, con uno scostamento dalla media di lungo periodo di circa il 20-25% per 5 stazioni su 8 analizzate”. Da questo monitoraggio si arriva alle conclusioni riguardanti lo “scenario di severità idrica” per questo periodo, ovvero: “Lo scenario di severità, in larga parte del Distretto, si attesta su livelli di bassa severità con situazioni più stabili nel Lazio centrale - Roma e meridionale Latina e nel Sub-ambito Aquilano. Non mancano tuttavia porzioni di territorio distrettuale, anche significative, che includono aree a severità idrica media (Focus Regioni Umbria e Abruzzo) o addirittura alta, come nell’AATO 1 e 5, nella parte più a nord e in quella più a sud delle Marche. Le analisi pluviometriche e idrologiche effettuate, che evidenziano precipitazioni primaverili significativamente inferiori alla media e una certa sofferenza delle portate dei corsi d’acqua superficiali più a monte lungo la dorsale appenninica, lasciano presupporre potenziali trend peggiorativi nel corso dell’estate nelle aree meno resilienti attualmente a media severità, particolarmente dove si prevedono intensi flussi turistici mentre appaiono adeguatamente resilienti alla scarsità delle piogge e regolarmente idonee al soddisfacimento dei fabbisogni le aree con bassa severità”.
Il primo numero del Bollettino informativo dell’Osservatorio è consultabile a questo link e sul sito web dell’Autorità. La prossima riunione dell’organismo di monitoraggio sulla risorsa idrica si terrà, salvo emergenze che dovessero presentarsi nel corso del mese di agosto, nei primi giorni di settembre.

 

Roma, 21 luglio 2021

 

 

Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino centrale
Ufficio Stampa
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Data di ultima modifica: 02/08/2021
Data di pubblicazione: 21/07/2021