OSSERVATORIO PERMANENTE utilizzi IDRICi

Precipitazioni estive al di sotto della media storica e segnalazione di situazioni di criticità in diverse aree del Distretto ma il sistema è resiliente anche grazie alla progressiva attuazione di interventi già programmati dai Gestori del Sistema Idrico Integrato, seppur con qualche situazione al limite. È questo, in sintesi, il quadro che emerge dalla riunione dell'Osservatorio permanente sull'utilizzo della risorsa idrica, tenutasi oggi in modalità videoconferenza. Ad aprire i lavori è stato il Segretario Generale dell'Autorità del bacino distrettuale dell'Appennino centrale, Erasmo D'Angelis, che ha sottolineato proprio la fase di particolare attenzione alle situazioni di criticità meteo climatiche e alle loro ripercussioni sul sistema idrico registrate al termine del bimestre luglio-agosto. L'Osservatorio, ha aggiunto, si sta rivelando sempre più luogo e strumento fondamentale per acquisire dati certificati e monitorare il complesso dei sistemi idrici distrettuali, in un confronto operativo e continuo con le Regioni, per gestire le criticità e adottare soluzioni il più possibile a lungo termine, naturalmente sempre nel quadro degli obiettivi della Direttiva Quadro Acque. Caratteristica emersa anche nel corso dell'incontro di oggi, durante il quale è stato presentato il secondo numero del Bollettino Informativo alla cui stesura partecipano, oltre all’Autorità, rappresentanti delle Regioni, della Protezione civile, del IRSA-CNR e del IIT-CNR.

È stato proprio il ricercatore dell'IRSA-CNR, Emanuele Romano, a riportare analisi dettagliate sui dati relativi alle precipitazioni e alla portata delle sorgenti così come registrati nel corso della stagione estiva ma anche con raffronti a serie storiche. Le precipitazioni dei mesi di luglio e agosto sono state leggermente inferiori alla media sul versante tirrenico e intorno alla media sulla dorsale appenninica e sulla costa adriatica. Tali piogge non hanno però consentito un recupero significativo dell’indice SPI a sei mesi (Standarized Precipitation Index) relativo al periodo marzo-agosto che risulta dunque fortemente inferiore alla media di lungo periodo su tutto il territorio del Distretto. Secondo le analisi condotte dall'IRSA-CNR, le portate di corsi d’acqua superficiali, valutate attraverso l’indice SRI (Standarized Runoff Index), risultano significativamente inferiori sia in termini percentuali che in termini di frequenza di accadimento rispetto alla media di lungo periodo in alcune stazioni dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo.

Dati che, come evidenziato dal Bollettino informativo dell'Osservatorio, consegnano il seguente "scenario di severità idrica distrettuale": "Dopo il mese di agosto, durante il quale si sono registrate temperature particolarmente elevate e una significativa scarsità di precipitazioni, lo scenario di severità distrettuale nel complesso si conferma ancora di medio/bassa severità persistendo alcuni trend di peggioramento già evidenziati nella riunione di Osservatorio del Luglio scorso. Si osserva tuttavia, anche nelle aree con maggiori criticità, una sostanziale resilienza del sistema idrico ad eccezione di alcuni aree che hanno di fatto raggiunto condizioni limite; infatti è più marcato il peggioramento degli scenari di severità nel versante orientale del distretto (ATO-1 e ATO-5 Regione Marche). Al contrario la parte occidentale del Distretto ha risentito in modo minore della scarsità delle precipitazioni estive rimanendo sostanzialmente stabile rispetto all’inizio dell’estate e portandosi addirittura in situazione di “normalità” nelle aree del Lazio sud-occidentali", questo grazie alla progressiva attuazione degli interventi programmati dai gestori del Sistema Idrico. In sintesi, si legge nel numero 2 del Bollettino, illustrato da Emanuele Sillato dell'Area risorsa idrica, "lo scenario di severità distrettuale complessivo è ancora di sostanziale tenuta per ciò che attiene ai rapporti disponibilità/fabbisogni della risorsa, pur con le precisazioni sopra evidenziate e con punte ai limiti della gestibilità tra disponibilità e fabbisogni di risorsa soprattutto in alcune aree a nord-est del distretto. A tal riguardo saranno determinanti le precipitazioni dell’autunno".

Non sarà indifferente neanche quel che si riuscirà a fare in termini di attività di monitoraggio, manutenzione, innovazione e nuove opere con i fondi previsti dal PNRR, sul quale ha presentato un dettagliato focus Pietro Ciaravola, dirigente dell'Area risorsa idrica dell'Autorità, ma intanto le Regioni devono affrontare un quadro complessivo nella gestione della risorsa idrica in cui le difficoltà non mancano.

Una nuova valutazione complessiva distrettuale potrà essere fatta nel corso della prossima riunione dell'Osservatorio, al momento fissata in agenda per la fine di novembre.

Tutto il materiale fornito dalle Regioni e il secondo numero del Bollettino informativo dell'Osservatorio sono consultabili sul sito web dell'Autorità. 


 

 

Data di ultima modifica: 30/09/2021
Data di pubblicazione: 30/09/2021