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La Conferenza Istituzionale Permanente ha adottato il secondo aggiornamento del Piano di Gestione del Distretto idrografico dell’Appennino Centrale (PGDAC. 3 2022-2027) e il primo aggiornamento del Piano di Gestione del Rischio Alluvioni del distretto idrografico dell’Appennino centrale (PGRAAC.2 2022-2027). Entrambi i piani, al centro di una serie di incontri di Partecipazione pubblica intensificatisi quest'estate, sui quali la Conferenza Operativa ha emesso il parere (favorevole) di competenza la scorsa settimana, sono il frutto dell'aggiornamento del quadro conoscitivo e delle misure messe a punto dall'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino centrale insieme alle Regioni del distretto e al Dipartimento per la protezione civile.

Come ha sottolineato il Segretario Generale dell'Autorità Erasmo D'Angelis nell'intervento in Conferenza Istituzionale Permanente, cui ha partecipato per il MiTE la Sottosegretaria di Stato On.le Ilaria Fontana, gli aggiornamenti di piano adottati sono anche il risultato di un processo che ha coinvolto esperti e portatori d'interesse, istituzioni ed enti locali, ordini professionali, associazioni e cittadini, tutti uniti nello sforzo di raggiungere un obiettivo comune, quello cioè di garantire alla collettività presente sul territorio il massimo grado possibile di sicurezza rispetto al rischio idrogeologico e un sostenibile utilizzo della risorsa idrica.

Il Piano di gestione relativo al rischio alluvioni, oggi al primo aggiornamento dopo un lavoro avviato nel 2018, contiene le mappe di pericolosità e rischio approvate nel 2019, così come definite sempre più nel dettaglio nel corso dei mesi, corredato da studi di attuazione delle misure da adottare ed elaborato di concerto con le Regioni del distretto ed il DNPC.

Il secondo aggiornamento del Piano di gestione relativo alla risorsa idrica presenta invece dettagliate analisi riguardanti l’intero sistema dei corpi idrici superficiali e sotterranei del distretto, la puntuale rilevazione delle pressioni e degli impatti, una panoramica sulle aree protette, una disamina dello stato delle acque superficiali e sotterranee, l’analisi economica, gli obiettivi ambientali e il programma delle misure da adottare. In questo secondo aggiornamento del PGDAC è inoltre presente un capitolo dedicato specificamente alle analisi condotte nell’ambito del progetto ReSTART sugli effetti del sisma 2016-2017 e, in particolare, una serie di studi riguardanti le ripercussioni che il terremoto ha provocato sui corpi idrici e sulla portata delle sorgenti del territorio e, fattore di non secondaria importanza, su come questi abbiano a loro volta impattato sulla popolazione.

Gli aggiornamenti dei due piani saranno resi disponibili in versione digitale sul sito web dell'Autorità.

 

Roma, 21 dicembre 2021

 

Data di ultima modifica: 22/12/2021
Data di pubblicazione: 21/12/2021