conferenza operativa

Il piano di bacino del fiume Tevere – I stralcio funzionale per le aree a rischio di esondazione del fiume Tevere da Castel Giubileo alla foce – PS1, approvato con DPCM oltre 20 anni fa, confluisce nel Piano Stralcio di Assetto Idrogeologico del fiume Tevere (PAI), del quale oggi è stato avviato l’iter di variante dedicata.
 

Il progetto di variante del PAI è strategico per ridurre il livello del rischio di una delle aree più pericolose d’Europa”, soprattutto per i risvolti connessi alla sicurezza della città di Roma. Per questo, pur essendo all’ordine del giorno della Conferenza Operativa dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale l’espressione del parere di competenza, è stato rinviato il voto al prossimo 26 aprile, così da permettere a tutti di verificare il contenuto del progetto. Il segretario dell’Abdac, Erasmo D’Angelis, ha aperto l’incontro di oggi cedendo la parola all’ingegner Carlo Ferranti che ha brevemente illustrato il progetto di variante che rimette in linea il PS1 con il PAI Tevere. Gli studi di questi anni, ha ricordato Ferranti, hanno sottolineato come qualsiasi intervento di restringimento/occupazione del corso del fiume da Orte a Castel Giubileo, debba essere compensato con opere idrauliche che assicurino la libera espansione delle acque e la laminazione delle piene, non determinando rischi per le aree interessate. La documentazione è a disposizione delle amministrazioni rappresentate nella Conferenza Operativa e porterà all’espressione del parere di competenza tra meno di un mese. Wanda D’Ercole, neo direttore generale della Regione Lazio, è intervenuta sottolineando: “La previsione di due strumenti sulla stessa area ha limitato una serie di attività. La proposta di aggiornamento del PS1 - ha aggiunto . trova la nostra assoluta condivisione per quanto riguarda la parte cartografica, per la parte normativa ritengo necessario un ulteriore approfondimento e per questo sono d’accordo nel rinviarne l’approvazione”.

 

Il secondo punto trattato è stato la modifica del Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico - Fenomeni Gravitativi e Processi Erosivi dei Bacini Idrografici di Rilievo Regionale dell’Abruzzo e del Bacino Interregionale del Fiume Sangro - PAI e, segnatamente, della Carta del Rischio ai sensi dell’art. 24, comma 3 (correzione di errori materiali) delle Norme di Attuazione”. Come ha spiegato il dirigente del sub-distretto abruzzese, il geologo Mario Smargiasso, si tratta di “anomalie cartografiche da correggere che però non modificano regimi normativi”,; per questo, dopo un chiarimento sulla partecipazione pubblica alla correzione - non necessaria - è stato votato all’unanimità il parere di competenza.

Nelle prossime settimane, e per arrivare a un ok definitivo, si svolgerà l’incontro coordinato dalla dirigente Abdac, dottoressa Letizia Oddi, per la definizione delle modalità di acquisizione da parte delle Regioni delle intese sulle modifiche dei PPAAII come da nota del Ministero dell’Ambiente, oggi Ministero della Transizione Ecologica.

La Conferenza Operativa di lunedì 26 aprile avrà all’ordine del giorno oltreché l’espressione del parere di competenza sul progetto di variante PAI Tevere, oggi rinviata, sia la fattibilità tecnico-economica della progettazione di un sistema di invasi sul fiume Paglia che sarà affidata, previo dibattito pubblico ai sensi dell’art. 22 del Codice dei contratti pubblici, con apposita. Il Segretario D’Angelis ha concluso informando della intervenuta sottoscrizione della convenzione con l’ex Ministero per le Infrastrutture ed i Trasporti, che ha reso disponibili i fondi. Il sistema di invasi sul Paglia dovrà trattenere in qualche modo, a monte della piana Orvietana e del Nord del Lazio e Roma, qualcosa come 40/50milioni di metri cubi di acqua. Un’opera importante”. Ma questo sarà oggetto dell’incontro del 26.

Data di ultima modifica: 31/03/2021
Data di pubblicazione: 31/03/2021