Approvazione dello Statuto e Pubblicazione del D.P.C.M. costitutivo dell'Autorità di Bacino Distrettuale

Approvazione dello Statuto dell'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino Centrale

Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - serie generale - n 82 del 9 aprile 2018 è stato pubblicato il comunicato concernente l'intervenuta adozione, da parte del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, del  DM 000052 del 26 febbraio 2018 che approva, tra gli altri, lo Statuto dell'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino Centrale.

 

Con la pubblicazione del D.P.C.M. costitutivo dell'Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino centrale, l’Ente è nei suoi pieni poteri.

Il Segretario Generale Erasmo D’Angelis esprime la sua soddisfazione per la conclusione del lungo iter di attuazione della riforma prevista da oltre dieci anni.

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n.135 del 13 giugno 2018 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 04 aprile 2018, l’Autorità di Distretto subentra a tutti gli effetti nella titolarità delle ex autorità di bacino nazionali (Tevere), interregionali (Sangro, Tronto e Fiora) e regionali (Abruzzo, Lazio e Marche).

Ha il compito di tutelare un territorio che racchiude l’intera Italia centrale per una estensione di circa 40.000 Km².

Il Distretto ha come sede centrale Roma e sta allestendo delle sedi periferiche.

L’istituzione dei Distretti era attesa dal 3 aprile del 2006, il giorno in cui il Capo dello Stato promulgò il d. lgs. n. 152, recante “Norme in materia ambientale”, includendo la difesa del suolo e tutela della risorsa idrica. Diverse sono state, in questo lunghissimo periodo, le modifiche, le integrazioni e le norme transitorie adottate, soprattutto per far fronte agli obblighi provenienti, in materia di gestione della risorsa idrica e da rischio alluvione, dalle due direttive europee 2000/60 e 2007/60. L’ultima delle modifiche al Testo Unico Ambientale è stata introdotta nel dicembre 2015 dal “Collegato Ambientale”, che ha modificato i confini dei 5 distretti idrografici peninsulari ed ha razionalizzato l’assetto dell’Autorità di bacino distrettuale.


Continua dunque un lavoro già iniziato dalle precedenti Autorità di bacino con la costante collaborazione dei Ministeri dell’Ambiente, delle Infrastrutture, dei Beni Culturali e dell'Agricoltura, nonché della Protezione Civile e delle Regioni e i Comuni per garantire l’efficace governo e tutela del territorio e della risorsa idrica.

 

Link al D.P.C.M del 04/04/2018 pubblicato sulla G.U. serie generale n.135 del 13/06/2018

Data di ultima modifica: 13/11/2018
Data di pubblicazione: 10/04/2018