piano clima febbraio
27 feb 2024

Marco Casini: “Ridurre le perdite idriche intervento prioritario per una gestione più efficiente delle risorse"

.

Marco Casini, Segretario Generale dell’Autorità di bacino dell’Appennino Centrale, è intervenuto oggi al secondo incontro di consultazione pubblica per la Strategia di Adattamento Climatico di Roma Capitale.
 

"La situazione climatica attuale sta conducendo la risorsa idrica verso una condizione di maggiore criticità, sia in termini di disponibilità che nel rapporto con una domanda in costante aumento. In questo contesto, diventa sempre più cruciale l'attuazione di interventi rapidi, con una pianificazione a medio-lungo termine, per affrontare il persistente peggioramento delle condizioni. 

In Italia, riusciamo a raccogliere solo l’11% dell’acqua piovana di fronte ad una media europea di oltre il 25%, con un valore delle perdite che raggiunge il 42% della rete idrica contro un livello europeo che si attesta al 15%".
È quanto dichiarato oggi da Marco Casini, Segretario generale dell'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino Centrale, intervenuto oggi presso la Rappresentanza "Esperienza Europa - David Sassoli" a piazza Venezia nel corso del secondo appuntamento della consultazione pubblica della Strategia di Adattamento Climatico di Roma Capitale, coordinato da Edoardo Zanchini, Direttore Ufficio Clima Roma Capitale. 

casini_piano clima 27 febbraio2024

Marco Casini, Segretario generale AUBAC

Più nello specifico, il volume d’acqua disperso in Italia raggiunge i 3,4 miliardi di metri cubi, un numero che soddisferebbe le esigenze di oltre 43 milioni di persone per un intero anno. Ridurre le perdite idriche rimane, dunque, l’intervento prioritario. Altre aree di azione riguardano il recupero delle acque reflue per usi industriali e la possibilità di introdurre impianti di desalinizzazione che permetterebbero di rendere acqua del mare utilizzabile. In questo ambito, il Pnrr garantisce fondi cruciali per il potenziamento delle infrastrutture idriche che aiuteranno il territorio a fronteggiare gli effetti del cambiamento climatico”.

Strategia di adattamento climatico di Roma Capitale

La Strategia individua le priorità di intervento per adattare la città al nuovo scenario, gli obiettivi e le misure per ridurre le vulnerabilità e i rischi. Il documento individua il quadro delle misure di adattamento che Roma deve mettere in campo entro il 2030 per adattare il territorio di Roma agli impatti in corso e a quelli prevedibili come conseguenza degli scenari climatici e degli impatti che potranno avvenire al 2050.

Il documento è diviso in tre parti. Una prima parte in cui si presenta una analisi dei dati meteoclimatici, degli impatti in corso e dei rischi, degli scenari futuri di cambiamento climatico.

Nella seconda parte si ricostruisce il quadro dei progetti in corso che vanno nella direzione di rendere la città più resiliente agli impatti. Un esempio sono gli interventi sulla rete idrica che hanno consentito in questi anni di ridurre le perdite della rete idrica al 27,8%, contro una media nazionale del 42%. 

Nella terza parte si individuano gli obiettivi e le misure di adattamento per preparare il territorio di Roma agli impatti in corso e a quelli prevedibili come conseguenza degli scenari climatici e degli impatti che potranno avvenire al 2050.

Roma, secondo appuntamento di consultazione pubblica sulla Strategia di adattamento climatico - Intervista al Segretario generale Marco Casini nel servizio di TeleAmbiente